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Sono felice!

A esattamente tre settimane dall’inizio del mio nuovo percorso di studi, desidero condividere con voi come mi sento. Lo ammetto non è una passeggiata (ma questo lo sapevo già e non mi spaventava), il mio cervello, non era più abituato a concentrarsi tante ore al giorno e ricominciare a farlo dopo tanti anni non è così semplice. Proprio questa mattina ho concluso le lezioni della mia materia: DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE (Antropologia culturale), tra poco più di un mese sosterrò l’esame, spero davvero di riuscire a superarlo, ma sapete cosa vi dico? In queste settimane ho capito una cosa importantissima, forse è il grande vantaggio di aver deciso di ricominciare a studiare a quasi quarant’anni: comunque andrà per me è già stata una conquista e un vero privilegio scoprire grazie a questa prima materia tante cose che non conoscevo e che mi hanno davvero affascinato e arricchito.

Non lo faccio per un voto, ma per me stesso. La sera sono davvero stanco, ma anche tanto felice!

Che grande soddisfazione!

Prendere il bollitore, portarlo al lavandino, aprire l’acqua, aprire il bollitore che continua a chiudersi, riuscire a fare entrare l’acqua, chiudere il bollitore.
Chiudere l’acqua.
Riportare il bollitore sulla sua base e accenderlo.
Recuperare un bicchiere dal mobile e prendere la bustina di tè, riuscire miracolosamente a tirarla fuori rompendo il piccolo involucro che la contiene.
Mettere la bustina di tè nel bicchiere, togliere il bollitore dalla base.
Versare l’acqua bollente nel bicchiere, facendo attenzione a non scottarmi.
Aspettare che la bustina rilasci il tè, poi toglierla dal bicchiere.
Appoggiare la bustina su una spugna (preparata prima), per evitare di sporcare il mobile.
Spostare il bicchiere sul tavolo.
Oh, cavolo, manca il limone.
Andare al frigorifero, aprirlo, per fortuna il limone è già tagliato in due metà, riuscire a prenderlo anche se non è nello scompartimento più basso, portarlo al tavolo e spremerlo in qualche modo nel bicchiere.
Finalmente è pronto (meno male che non ci metto più lo zucchero, un passaggio in meno), posso gustare il mio tè!
Sì, avete letto bene, mi sono fatto un semplice tè, per quasi tutti è una delle cose più facile del mondo, per me, che mi muovo su quattro ruote e uso praticamente una mano sola è stata una conquista immensa.
Morale: le più grandi soddisfazioni sono nelle piccole, ma immense conquiste quotidiane, sta a noi rendercene conto e non smettere di provarci.

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