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Concentrarsi su altro

“NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ”

7) Concentrarsi su altro.

iamScriveva Freud: “Così come si alimentano i dolori dando loro importanza nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l’attenzione e se ne riduce l’importanza che gli attribuiamo”.
Non so se sono pienamente d’accordo, anzi, non credo. Quando si vive un dolore fisico o ancor peggio psicologico, non è così facile non dargli importanza, forse è addirittura impossibile.

È pur vero, però, che l’atteggiamento positivo davanti ad un problema, aiuta senza dubbio ad affrontarlo meglio. Stare sempre lì concentrati su ciò che non va deprimendosi e disperandosi peggiora soltanto la situazione e in ogni caso non la risolve.
Nei giorni scorsi, per esempio, non sono stato benissimo, ma nel momento che ho deciso di concentrarmi su una cosa che amo fare, subito ho ritrovato entusiasmo ed il mio malessere è passato in secondo piano.

Alcuni di voi si chiederanno: “Che cosa mai avrà cominciato a fare quel matto di Luca?”.
Per ora è ancora presto per svelarlo, ma prometto, che se, come mi auguro, questo nuovissimo progetto continuerà, ve lo dirò…

A giovedì prossimo!

Scrivere e condividere: che emozione!

“NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ”

6) Scrivere e condividere: che emozione!

mie-libriAmo scrivere! Questa è una certezza! Ovvio, ci sono periodi in cui sono più attivo e altri molto meno, ma l’emozione che mi dà, riuscire a esprimere quello che provo e sento, trasmetterlo nelle vicende che creo, è una sensazione meravigliosa!
A un certo punto, quando incomincio seriamente ad entrare nei misteri del racconto accade qualcosa di stranissimo, ma meraviglioso: sono talmente in simbiosi con i personaggi, che ho l’impressione che siano direttamente loro a dirmi come va avanti la vicenda. Perciò, io, divento un loro tramite che ha il compito di raccontare.
La scrittura, però è un fatto personale, dopo la gioia della pubblicazione c’è un’ulteriore fase che io amo molto: quella di condividere il mio lavoro tramite le presentazioni. Anche qui è pura emozione: l’incontrare, il raccontarmi attraverso i miei romanzi, il confronto con chi viene e partecipa a quell’oretta insieme a me, mi fa stare bene!
Ogni volta è sempre diversa, ogni volta mi porto a casa qualcosa e cresco un pochino.

verola1Ci saranno ancora presentazioni? Non lo so, se qualche biblioteca ha piacere, per me sarà una vera gioia, fare ancora nuovi incontri!
Nel frattempo si torna a scrivere, anche se non so ancora bene cosa, non ho alcun dubbio: sarà una nuova meravigliosa avventura!

A giovedì prossimo!

Folle, ma felice!

“NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ”

5) Folle, ma felice!

cropped-bella-foto.jpgMartedì era san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, a cui sono molto legato.
In questo contesto, non voglio fare un discorso di fede, vorrei riflettere su una questione molto umana. Francesco ha avuto il coraggio di andare contro tutti per essere felice!
Quante volte invece noi per paura del giudizio degli altri, o perché non crediamo in noi stessi, seppelliamo in profondità i nostro sogni di felicità. Ci accontentiamo di “vivacchiare”, è una scelta rispettabile, che però porta con sé una scia di perenne insoddisfazione.
Siamo fatti per mettercela tutta a trasformare i sogni in realtà. È vero, non sempre si riesce a concretizzare completamente ciò che vogliamo, ma già crederci e provarci ci fa stare bene e ci libera dai rimpianti.
Siamo fatti per essere felici! Non credete alle persone che cercano di convincervi del contrario.
Non arrendetevi, continuate a coltivare i vostri sogni, anche a costo di essere considerati folli!

A giovedì prossimo!