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Baskin: far parte di una grande squadra!

“IL SABATO CON LUCA”

0 canestri su 6 tiri effettuati, questo è stato il mio ruolino personale nella partita di domenica scorsa. La mia prestazione peggiore da quando gioco a Baskin. Mi sono molto arrabbiato con me stesso e in realtà la rabbia mi ha fatto tanto piacere; vuol di che ci tengo, che mi sento davvero parte della squadra. Ho impiegato un anno intero prima di farmi convincere (per fortuna Christian non si è dato per vinto e ha continuato a propormelo), ma ne sono veramente felice! Mi fa bene sia fisicamente che psicologicamente. GRAZIE STRINATI!
Al sesto tentativo (l’ennesimo fallito), ho sentito il calore e l’incitamento di tutta squadra, è stato bellissimo!
Mi auguro che sia stata una giornata sfortunata e, che già nella partita di domani, io riesca a dare il mio contributo alla squadra.

A sabato prossimo.

Agire!

“IL SABATO CON LUCA”


In questo sabato che sembra domenica, non riesco a togliermi dalla testa uno scritto che ho appena letto e da credente mi metto molto in discussione.
Spesso ci limitiamo a pulirci la coscienza con tante belle parole ma Dio ci chiede di amare concretamente, di AGIRE!

Avevo fame
e voi avete fondato un club a scopo umanitario
e avete discusso della mia fame.
Ve ne ringrazio.
Ero in prigione
e voi siete entrati furtivamente
in chiesa a pregare per la mia liberazione.
Ve ne ringrazio.
Ero nudo
e voi avete esaminato seriamente
le conseguenze della mia nudità.
Ero ammalato
e voi vi siete messi in
ginocchio a ringraziare il Signore
di avervi
dato la salute.
Ero senza tetto
e voi avete predicato
le risorse dell’amore di Dio.
Sembravate tanto religiosi
e tanto vicini a Dio.
Ma io ho ancora fame,
sono ancora solo,
ammalato,
prigioniero,
senza tetto.

di: Jack Mapanje
[scrittore malawiano.
Nei suoi scritti manifesta la denuncia dei mali che affliggono il suo popolo. Proprio per questo nel 1987 è stato arrestato.]

A sabato prossimo.

Chiudere il cerchio per continuare…

“IL SABATO CON LUCA”


Siamo arrivati all’ultimo mese di questo 2018, anno ricco di cambiamenti, ma anche di conferme assai positive.
In questi ultimi 30 giorni voglio concludere un lavoro che ho lasciato in sospeso ormai da troppi anni: preparare la versione definitiva del mio romanzo inedito, per poi, dopo l’epifania, poterlo proporre al mio editore. Chissà se nei primi mesi del 2019, la vicenda che vede protagonista Irene, potrà essere pubblicata…

Per me sarebbe importante per tre motivi:
1. si chiuderebbe un cerchio che ormai è aperto dal lontano 2010;
2. a mio gusto personale dei tre che ho scritto, questo è il romanzo migliore, sia come racconto sia per il modo in cui è scritto;
3. forse mettere la parola fine a questo progetto, mi aiuterà a dedicarmi alla scrivere con continuità.

Scrivere mi fa stare bene e mi manca tanto.

A sabato prossimo.