32) Tornare a Piamborno

giovedì 7 settembre 2017

Già nell’entrare nel parcheggio della chiesa ho sentito dentro di me che sarebbe stata una serata particolare… Quante volte ci sono passato davanti in quasi dieci anni, senza avere il coraggio di entrare.
Non è facile tornare in un posto dove per due anni ti sei sentito veramente bene, semplicemente per paura che la nostalgia prenda il sopravvento.
Dopo tutto non ho mai nascosto di considerare i due anni di dopo scuola a Piamborno una delle fasi più belle ed importanti della mia vita, non solo per le tante persone che ho incontrato e che porto tutt’oggi nel cuore, ma anche per quello che ho capito grazie a quell’esperienza. Ho potuto sperimentare che nonostante la mia disabilità, io ero realmente in grado di poter aiutare i bambini e lo facevo veramente, non ero li tanto per passare il tempo.

Venerdì scorso quando il sipario si è aperto la nostalgia ha lasciato lo spazio alla pura emozione: poter raccontare, per una ventina di minuti, affiancato dal mio amico Nathan, il mio amore per la scrittura, è stato semplicemente meraviglioso!
Dico sempre che scrivere e presentare i romanzi, vuol dire trasmettere una parte di te alle persone che hai il privilegio di incontrare, beh, sono davvero felice di aver lasciato un pezzettino di me in un luogo dove ci sono persone che, anche a distanza di anni, sono riuscite a farmi sentire accolto e ben voluto. Grazie!

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